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Ecco i luoghi dell’ascolto. L’Ort suona nei cenacoli

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17.03.2026

L’Orchestra della Toscana suonerà nei cenacoli del Rinascimento fiorentino

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Ai piedi di una tavola, dove i tredici commensali hanno appena finito di assaggiare il pane e il vino, suonano ora le sinfonie più belle di sempre. È così che gli affreschi dell’Ultima Cena del Perugino, di Andrea del Sarto, del Ghirlandaio e di Andrea del Castagno fanno da sfondo alle melodie di Mozart, Berio, Beethoven e Haydn. Un connubio tra musica e pittura che l’Orchestra della Toscana fa diventare vivo grazie a ’I luoghi dell’ascolto’ la nuova rassegna concertistica promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, in collaborazione con la Fondazione Orchestra Regionale Toscana e con il sostegno del Mic, che si svolge nei refettori affrescati di Firenze.

Il cartellone si apre il 12 aprile nel Refettorio grande di San Marco e si conclude il 21 giugno al Chiostro di San Marco, per un totale di sei concerti (biglietti su museitoscana.cultura.gov.it e orchestradellatoscana.it). È proprio il 12 aprile alle 11 che l’Ensemble d’archi dell’Ort dà il via alla rassegna con ’Uno sgambetto all’opera’. Un appuntamento in cui da padrone fanno le musiche del Preludio di ’Tristano e Isotta’ di Wagner e del ’Nonetto per archi’ di Giovanni Sgambati. La settimana successiva, sempre alle 11, ma questa volta al Cenacolo di Sant’Apollonia sarà il Quintetto d’archi dell’Orchestra della Toscana a interpretare ’Incanto di Madrid’, un concerto in cui protagonista è Luigi Boccherini, il compositore lucchese che nel Settecento visse a lungo nella capitale spagnola. Sotto ai colori e ai disegni del Perugino arriva ’Tra le righe’, un concerto del Sestetto dell’Ort che suona i due più grandi compositori di tutti i tempi: Beethoven e Mozart. Ecco allora che il Cenacolo del Fuligno, il 10 maggio alle 11, mescola la grazia della pittura al suono giocoso e potente della musica.

Un viaggio tra mondi diversi è, invece, ’Fiati in Opera’, il concerto del 24 maggio al Cenacolo di Ognissanti (ore 11). È qui che il Quintetto a fiati interpreta Luciano Berio, Nino Rota, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi. Sarà sempre Verdi, ma questa volta accompagnato a Mendelssohn, a dare vita a ’L’unico e l’ultimo’, l’appuntamento di domenica 7 giugno a San Salvi con il Quartetto Hortensia (ore 11). Un titolo altisonante, che ricorda l’unico quartetto scritto da Verdi e l’ultimo scritto da Mendelssohn. A chiudere la rassegna, nel Chiostro di San Marco il 21 giugno alle 21,30, ecco il festoso finale di ’Musica per il Chiostro’. Qui protagonista è l’Orchestra della Toscana al completo, diretta da Sieva Borzak e con Enrico Ruberti solista al contrabbasso, in un’interpretazione unica e tutta da ascoltare delle sinfonie di Beethoven, Hoffmeister e Haydn.

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