menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Ondata di solidarietà per la signora Fernanda

13 0
11.03.2026

Fernanda Pesi, 80 anni, di Ponte a Moriano pesantemente sanzionata per un sacchetto di carta lasciato accanto al Garby

Articolo: Spettacolo contro le alluvioni. Fondi donati alla protezione civile

Articolo: Solidarietà chiama solidarietà. Donati settemila euro ad "Abc"

Articolo: Plastic free in azione. Prelevati chili di rifiuti

Non ha smesso mai di squillare ieri il telefono della signora Fernanda Pesi di Ponte a Moriano, “punita“ per aver lasciato in buona fede il sacchetto della carta accanto alla stazione dei Garby, con una sanzione di ben mille euro e il fermo amministrativo dell’auto per un mese. La notizia che abbiamo dato in esclusiva ha raggiunto tutti, compaesani, amici e parenti anche di altre città.

“Ho chiesto a mio marito di rispondere alle chiamate che arrivano sul telefono fisso di casa, io mi occupo del cellulare, altrimenti non arrivo – dice Fernanda Pesi, alle prese con un’ondata incredibile di solidarietà –. E’ qualcosa che fa bene sentirsi le persone vicino in questi giorni in cui spesso mi sono lasciata andare al pianto perchè mi sono sentita trattata come una delinquente. Anzi peggio, visto che i delinquenti veri spesso non pagano per quello che fanno. Ringrazio di cuore tutti, La Nazione in primis per aver raccolto e diffuso il mio sfogo. Forse tutto ciò non servirà a niente. Dovrò pagare comunque per aver commesso un errore in buona fede, portare il sacchetto della carta al Garby. Però mi sembrava una cosa così assurda che non potevo proprio tenerla per me“.

La polizia municipale nel frattempo ci fa sapere come sono andate le cose. “Quella stazione dei Garby, che si trova vicino al pastificio Mennucci, era stata più volte segnalata dagli abitanti per i frequenti abbandoni, sacchetti di rifiuti che venivano lasciati a ridosso dei cassoni per la raccolta creando odori e degrado. A quel punto, come avvenuto anche in altre zone del territorio, proprio spinti dalle numerose segnalazioni, abbiamo piazzato una fototrappola come deterrente. E da qui ha avuto origine la sanzione – quella minima prevista per legge nei casi di abbandono di rifiuti che addirittura arriva a 3mila euro – e il fermo amministrativo dell’auto della signora“.

Dunque un meccanismo in qualche modo “automatico“ che ha punito chi non sbaglia mai e che, se stavolta è incappato in un errore, lo ha compiuto in buona fede e lo ha subito serenamente ammesso. Una signora di ottanta anni che semplicemente cercava di liberarsi del sacchetto di carta che non era stato ritirato, e che pensava di agevolare e sveltire le “prassi“ portandolo alla stazione dei Garby. Un corto circuito in cui tutti hanno ragione – in punta di diritto da una parte e di buon senso dall’altra – ma che dimostra quanto a volte le leggi e chi le applica non bastino a tutelare chi si comporta correttamente e a pizzicare, invece, chi dello sgarro è ormai un maestro.

© Riproduzione riservata


© La Nazione