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Stazione Medioetruria a Creti: "Guai a perdere questo treno"

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12.03.2026

Cortona Civica rilancia la battaglia per la stazione Medio Etruria

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Maurizio Burroni, presidente di Cortona Civica, torna a farsi sentire sulla stazione Medio Etruria e attacca su più fronti: l’amministrazione Meoni e chi, come l’ex consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli, candidato sindaco ad Arezzo, è tornato a proporre il capoluogo come sede alternativa a Creti. La posizione di Cortona Civica, sottolinea, non è mai cambiata. "Il dibattito sulla stazione Medio Etruria non è solo una questione di binari e cemento", dice Burroni, "ma il bivio fondamentale per il destino di Cortona. I dati Istat ci consegnano una realtà amara: stiamo perdendo residenti. Senza una visione coraggiosa rischiamo di trasformarci in un bellissimo museo a cielo aperto, privo della linfa vitale per trattenere i giovani e attrarre investimenti produttivi. Un territorio che si vuole intoccabile rischia di diventare un territorio immobile".

Sul ruolo del turismo, Burroni è diretto: "Per anni è stato il nostro cavallo di battaglia, ma oggi non può più essere l’unica gamba su cui poggia l’economia del territorio. La stazione a Creti garantirebbe lavoro in fase di costruzione e manutenzione, ridurrebbe i tempi di percorrenza verso le grandi città — rendendo concreto per molti giovani l’obiettivo di restare qui lavorando da remoto — e proietterebbe Cortona su una ribalta globale, facilitando scambi e investimenti. Sarebbe anche il volano per un netto miglioramento della viabilità e del decoro urbano, con benefici che andrebbero ben oltre il solo capoluogo. Inserire Cortona nel circuito dell’Alta Velocità significa darle una dignità infrastrutturale che oggi non ha".

Duro il giudizio sul Piano Operativo comunale: "Pecca di mancanza di respiro. È necessario un cambio di passo: passare dalla gestione dell’esistente alla costruzione del domani". E su Ceccarelli: "Né il PD né il presidente Giani hanno il potere di decidere dove collocare la stazione. Il tavolo tecnico di RFI non è fatto di sprovveduti. Se la scelta è ricaduta su Creti è dovuta a motivati elementi tecnici e di opportunità economica per le compagnie ferroviarie che usufruiranno della stazione. È ora di smetterla di strumentalizzare la progettazione ferroviaria per raccattare like sui social e qualche voto in più". E conclude: "Non si tratta di occupare suolo, ma di dare un senso allo sviluppo. La Medio Etruria a Cortona è il treno che non possiamo perdere".

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