Carnevale, è il giorno del verdetto. I presidenti e il sogno della vittoria
Oggi i carri scendono in piazza per la quinta e ultima sfilata della 487ª edizione dell’evento più antico d’Italia. Tra i cantieristi di Azzurri, Bombolo, Rustici e Nottambuli c’è aria frenetica e tanta emozione.
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È il giorno. L’aria che si respira a Foiano della Chiana in questa domenica di marzo è quella di chi ha lavorato un anno intero per arrivare qui, e sa che tra poche ore sarà tutto finito. Oggi i carri scendono in piazza per la quinta e ultima sfilata della 487ª edizione del Carnevale più antico d’Italia, prima che alle 19, dopo il Testamento di Re Giocondo venga svelato il nome del vincitore. Quattro cantieri. Una sola coppa. E un albo d’oro che pesa come un macigno. I Rustici guidano l’albo d’oro con 27 vittorie — l’ultima nel 2024 — ma lo scorso anno hanno incassato una sconfitta che ancora brucia. Il loro carro "Apriti cielo", omaggio alla rivoluzione scientifica di Galileo, ha convinto il pubblico domenica dopo domenica. "L’attesa è frenetica", dice il presidente Iacopo Liberatori. "In cantiere siamo tutti in fermento. Oggi si conclude un anno di lavoro e quest’anno c’è una motivazione in più: ci pesa ancora la sconfitta dell’anno scorso. Siamo convinti dell’opera portata in piazza". Ma c’è una storia ancora più grande in gioco: i Rustici arrivano da tre vittorie consecutive nella gara della mascherata. "Sarebbe la prima volta nella storia che un cantiere vinca quattro anni di fila. Attesa doppia, al cento per cento". E sull’edizione: "Il comitato ha regalato al paese un evento memorabile. L’organizzazione è stata ancora migliore degli anni scorsi".
Gli Azzurri difendono il titolo conquistato nel 2025 — 14 coppe in bacheca — con "Povere di stelle", rilettura emozionale della sensibilità artistica di Van Gogh. Il presidente Massimo Ciccarelli sceglie le parole con la cautela di chi non vuole fare il passo più lungo della gamba: "È stata un’annata impegnativa, lunga, che però ha portato un carro di alto livello. Siamo molto scaramantici, ma la piazza ci ha dato soddisfazione. Se arrivasse anche la ciliegina sulla torta, tanto meglio. Un grande applauso a tutto il cantiere — e a un’organizzazione che ha funzionato alla perfezione". I Nottambuli portano in piazza "Nel mondo che vorrei", viaggio poetico sul potere dell’immaginazione e della lettura, con la fame di chi aspetta un titolo dal 2017.
Il presidente Paolo Vespi non nasconde le aspettative: "Il carro è stato apprezzato da ogni spettatore con complimenti che ci hanno riempito d’orgoglio. La mascherata ha dato continuità visiva all’insieme e un’emotività travolgente. Tanto lavoro, tanta passione — siamo sicuri che tutto ciò sia stato percepito anche dai giurati. Un’edizione, per organizzazione e presenze, davvero da ricordare". Bombolo risponde con "Rinascenza", ispirata all’Uomo Vitruviano leonardesco, riflessione sull’equilibrio tra progresso e valori umani. Il presidente Francesco Capecchi è diretto: "Quest’anno livello altissimo di bellezza dei carri e organizzazione eccellente. Sono molto soddisfatto sia del carro che della maschera. E c’è una voglia di riscatto sulla mascherata che ci manca da dieci anni". Bombolo conta 15 successi in bacheca, l’ultimo nel 2023. La giuria tecnica — pittore, scultore, scenografo, critico d’arte e giornalista — ha già valutato carro e mascherata nelle domeniche precedenti. Un sistema che tiene la competizione aperta fino all’ultimo respiro, e che stasera emetterà il suo responso definitivo. Foiano trattiene il fiato.
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