Livith adotta una rotonda: al centro un’opera d’arte
Una delegazione dell’azienda Livith con il sindaco Mantellassi e l’assessore Bellucci
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Empoli, 12 aprile 2026 – Un grande cubo di acciaio corten con i loghi aziendali, arricchito da olivi e piante aromatiche. È l’installazione scelta da Livith Societies, gruppo con sede a Montespertoli, per dare vita ad uno spazio pubblico messo a disposizione dal Comune di Empoli: si tratta della rotonda all’intersezione tra la circonvallazione sud, intitolata ad Aldo Moro e la sua scorta, e via Luigi Pirandello in zona Carraia. L’opera è stata presentata ieri mattina, alla presenza di una delegazione dell’impresa montespertolese (composta dal “chairman“ di Livith Giacomo Di Furia, dall’ingegnere Viola Francioni, dalla manager Sabrina Del Vecchio), del sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, e dell’assessore al commercio Adolfo Bellucci. «Il senso di adottare una rotonda sta nel far sì che quello spazio sia mantenuto e curato a regola d’arte grazie all’impegno delle aziende del territorio – ha commentato il primo cittadino, ringraziando l’azienda – in questo caso abbiamo anche un’opera d’arte attorniata dal verde, un bellissimo connubio che abbellisce un luogo pubblico che era rimasto disadorno finora».
L’installazione, creata dalle ingegnere Livith, è composta da un cubo di acciaio appoggiato su un solo vertice ed inserito a sua volta in una base in cemento armato. A completare l’allestimento alcune piante di olivo e vari cespugli. La struttura, spiega l’azienda, si presta a una lettura metaforica che richiama i valori fondanti: centralità delle persone, valorizzazione del talento e spinta costante verso l’innovazione. La forma geometrica rappresenterebbe infatti il capitale umano, mentre il corten simboleggia la trasformazione continua delle persone e delle organizzazioni. La base in cemento armato identificherebbe invece la competenza, la responsabilità, il lavoro quotidiano, mentre gli alberi richiamano il radicamento, la cura e la visione di lungo periodo. «Siamo felici di poter dare il nostro contributo – ha commentato Di Furia – alla valorizzazione di uno spazio pubblico che dà il benvenuto nella città di Empoli. Con questa installazione abbiamo voluto sia dare un’identità riconoscibile a questo spazio, sia rappresentare le componenti del nostro Dna: forze vive all’interno delle nostre realtà aziendali come competenza, innovazione, ricerca, valorizzazione dei talenti e delle persone. Questa installazione rappresenta per noi un monumento alla collaborazione: la forza non sta nella rigidità, ma nell’equilibrio condiviso»
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