Banca Alta Toscana cresce: "Più vicini a famiglie e imprese"
Tiziano Caporali e Alberto Banci, direttore e presidente di Banca Alta Toscana
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Un utile netto di 16 milioni di euro, che conferma il trend registrato nel quadriennio, durante il quale la crescita complessiva ha superato i 65 milioni di euro, per un patrimonio attuale di 155 milioni di euro. E’ con questi numeri che Banca Alta Toscana ha chiuso il bilancio relativo al 2025. L’istituto di credito cooperativo, che conta oltre 11 mila soci e più di 50 mila clienti, fa sapere di aver confermato il proprio ruolo sul territorio supportando famiglie e imprese con oltre 195 milioni di nuovo credito erogato nell’anno. "Fare utili per una banca di credito cooperativo significa aumentare il patrimonio, accrescere la sicurezza e l’affidabilità della banca e quella dei nostri risparmi – ha affermato il presidente di Banca Alta Toscana, Alberto Vasco Banci - significa anche poter fare più prestiti e mutui ai nostri soci e clienti, e dato che le BCC investono la quasi totalità del risparmio raccolto nel territorio di competenza, significa in ultima analisi far crescere l’economia della nostra comunità. Banca Alta Toscana sostiene il territorio in cui opera anche attraverso erogazioni per beneficenza e mutualità, per circa 375mila euro annui, in favore di 130 associazioni di volontariato, associazioni sportive, Pro Loco e parrocchie. Come certificato dalla Capogruppo Iccrea, rispettiamo tutti gli indici della ’pagella’ chiamata Ews e manteniamo la classe A: siamo una banca in salute e con l’aiuto dei nostri soci e clienti possiamo fare molto". Sul piano finanziario, la raccolta complessiva supera i 2 miliardi di euro (+3,9% rispetto al 2024), mentre gli impieghi lordi a clientela si attestano a 895,1 milioni, evidenziando un aumento (+1,53%) che risente della situazione economica del territorio ed è influenzato anche da operazioni di cessioni di N.P.E. (crediti deteriorati) realizzate in corso d’anno.
Il tasso dei crediti deteriorati lordi si attesta al 2,02%, l’indice Texas netto (deteriorati netti su patrimonio) è al 1,6%, entrambi nel range dei migliori di tutto il sistema bancario. Molto positivi anche gli indici di copertura dei crediti deteriorati, pari complessivamente all’86,76%.
"Banca Alta Toscana ha proseguito l’affinamento e l’efficientamento organizzativo pianificato negli anni, introducendo elementi di innovazione che hanno supportato la performance. È stata mantenuta e rafforzata la tradizionale attenzione alla complessità economico-sociale del territorio conciliando la necessità di soddisfare i bisogni di ’imprese e famiglie’ con le naturali esigenze di redditività e capitalizzazione della Banca stessa, rispondendo alle aspettative di soci e clienti tramite l’offerta professionale di prodotti e servizi afferma il direttore generale Tiziano Caporali - la strategia aziendale, nell’ambito di un articolato contesto anche internazionale, caratterizzato da incertezze dovute alle guerre dei dazi a quelle combattute con le armi, è volta a unire le forze con il territorio, in particolare con enti pubblici ed associazioni, sempre fedeli al nostro motto ’innovazione nel solco della tradizione’".
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