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L’incubo in paradiso delle famiglie bloccate alle Maldive: “Voli cancellati, biglietti per i bambini a 1.600 euro”

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05.03.2026

La comitiva di italiani bloccati a Malé alle Maldive

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Pisa, 5 marzo 2026 – Aggiornamento dalla comitiva pisana bloccata a Malé alle Maldive. “Stamani è partito un volo della compagnia Neos diretto a Roma: sono riuscite a partire due delle cinque famiglie pisane, in tutto 5 persone tra cui un bambino”, racconta Giacomo Scalzini, uno dei pisani bloccato in aeroporto.  P er gli altri, invece, resta l’attesa. “Per i restanti bisogna ancora vedere quando potranno partire: dobbiamo capire quando faranno salire altri passeggeri e quando sarà il prossimo volo per il rientro in Italia”.

Tremila italiani alle Maldive

Nel frattempo, spiega Scalzini, è stata creata “una chat con il console e l’ambasciata”. Sull’isola, aggiunge, “ci sarebbero circa 3mila italiani e le notizie circolano soprattutto tramite passaparola”.

Voli cancellati e charter a 1.600 euro

Intanto i voli continuano a essere  cancellati  giorno dopo giorno. I voli charter messi a disposizione per una lista di viaggiatori ‘fragili’: “non sono gratuiti – spiega sempre Scalzini -, i biglietti sono stati di circa 1600 euro a persona, compresi i bambini di 2 anni”.

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Alberghi pieni e voucher pasto

Giacomo Scalzini ci ha raccontato che il loro volo di ritorno era previsto per martedì 3, ma il 2 marzo, il giorno prima della partenza è stato cancellato. “La compagnia aerea ci ha assistito con voucher pasto e uno spazio dove stare. Gli alberghi sono tutti pieni e non siamo riusciti a trovare una sistemazione stabile”.

Voli alternativi e charter, ma non tutti possono permetterseli

Tra i voli alternativi gli era stato proposto di volare su Abu Dhabi e poi proseguire verso l’Italia il prossimo martedì 10 marzo, “ma il rischio è di rimanere nuovamente bloccati andando negli Emirati”. 

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In molti hanno accettato il volo charter, ma non tutti – ci ha spiegato ancora Scalzini – possono permettersi voli a pagamento e c’è anche la paura di essere divisi”. “Finora – la denuncia in conclusione – nessuno ci ha aiutato”.

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