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Il malore, poi lo schianto: i funerali di Nicola, finito con l’auto nel torrente

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05.04.2026

Nicola Brizzi, il 40enne meccanico di Sansepolcro morto nell’incidente di venerdì

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Sansepolcro (Arezzo), 5 aprile 2026 – Si svolgeranno alle 10.30 di martedì 7 aprile i funerali di Nicola Brizzi, il 40enne meccanico di Sansepolcro morto nella mattinata di venerdì a seguito della tragica uscita di strada della sua Renault Captur mentre si recava nell’officina della zona industriale di Santafiora dove lavorava assieme al padre Aleardo. Nella mattinata di ieri, la salma è stata riconsegnata ai familiari e in queste due giornate di festa – vissute con compostezza in una città che ancora è molto scossa per quanto accaduto – è esposta nella camera mortuaria dell’Ospedale della Valtiberina, prima del trasferimento nella chiesa di Santa Maria alla Cisa, il quartiere nel quale viveva con i genitori, per le esequie di dopodomani.

Sempre ieri mattina, si è proceduto con l’ispezione cadaverica alla presenza del medico legale e, in base a quanto si è appreso, sarebbe stata confermata la tesi del malore improvviso e fatale che ha colto Brizzi mentre era alla guida della vettura in una strada, la bretella di via Sandro Pertini, che era solito percorrere più volte anche nell’arco di un giorno.

Con ogni probabilità, il malore ha causato la perdita del controllo della vettura, indirizzandola nella opposta corsia di marcia, poi a provocare il decesso praticamente istantaneo potrebbe essere stato il violento impatto con la struttura del piccolo ponte sul torrente Fiumicello, all’origine del tremendo botto udito dalla persona che si trovava nelle vicinanze del luogo e che ha subito allertato i soccorsi, anche se aveva ben compreso che per lo sfortunato giovane non c’era più nulla da fare. Da scartare in maniera categorica le altre ipotesi: quella di un animale piombato a sorpresa sulla carreggiata o di una distrazione, anche perché in casi del genere il primo riflesso è quello di premere il piede sul pedale del freno e – come già sottolineato – sull’asfalto non appare la benchè minima traccia scura lasciata dalle gomme: soltanto la scia sull’erba nel lato a sinistra rispetto alla direzione che stava percorrendo, ma niente altro.

Intanto, un intero quartiere di Sansepolcro (ma la comunità in generale) è in lutto: alla Cisa, Nicola era stato presidente della Pro Loco e si era adoperato in prima persona per diverse iniziative, a cominciare dal Parco Verde, inaugurato a fine luglio del 2024, quando ancora era al timone dell’associazione; si era avvalso della collaborazione del Comune per l’installazione dei giochi per bambini e per la staccionata di sicurezza, ma aveva contattato anche aziende per implementare la dotazione dello spazio assieme ai suoi amici della Pro Loco, che ieri pomeriggio gli hanno fatto visita all’obitorio, portando parole di conforto al padre Aleardo e alla madre Luisella.

Hanno infine anticipato che, dopo il funerale, l’intenzione è quella di avviare una raccolta fondi che servirà anche per realizzare la targa con tanto di dicitura e intitolazione del parco proprio a Nicola Brizzi.

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