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Il dolore di Sansepolcro per Nicola. Il lavoro nell’officina di famiglia, il volontariato e quell’addio sui social: “Non ci credo”

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04.04.2026

Nicola Brizzi aveva 40 anni; lavorava nell’attività del padre ed era molto conosciuto in città

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Sansepolcro (Arezzo), 4 aprile 2026 – Incredulità prima ancora che sgomento, man mano che le voci si diffondevano in città: nessuno, ieri mattina a Sansepolcro, si era inizialmente rassegnato all’idea che fosse lui l’uomo morto nell’incidente stradale avvenuto sulla circonvallazione.

È ancora viva in molti, infatti, l’immagine di questo ragazzo alto e snello, dinamico e simpatico, che portava i suoi 40 anni da poco compiuti con una particolare freschezza giovanile. Non risulta, al momento, che Nicola Brizzi fosse fidanzato: di certo, era figlio unico e viveva assieme al padre Aleardo, apprezzato meccanico con il quale stava portando avanti un’attrezzata officina a Santafiora e alla madre Luisella, attivissima volontaria della locale sezione Avis.

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L’impegno nel volontariato e la passione per la bicicletta

Anche lui era comunque impegnato nell’associazionismo: era stato presidente della Pro Loco Cisa, il quartiere a nord del Borgo nel quale abitava e continuava a essere un membro del direttivo. L’altra sua grande passione era la bicicletta, compresa la mountain bike: aveva gareggiato fra gli amatori ed era considerato uno fra i più validi ciclisti di questa categoria.

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"Notizia agghiacciante”

Una notizia “agghiacciante” alla vigilia di Pasqua: così il sindaco Fabrizio Innocenti e l’amministrazione comunale in un post nella pagina istituzionale Facebook, nel quale ricordano Nicola come “borghese generoso e di profondo senso civico”, nonché grande collaboratore nella realizzazione del giardinetto che si trova alla Cisa e persona con la quale più volte si sono incontrati per mettere a punto soluzioni tese a migliorare l’immagine e i servizi a beneficio della comunità.

"Indelebile impegno per la Pro Loco, era un amico”

E proprio dalla Pro Loco arriva la testimonianza più significativa, con assieme una proposta: “Nicola era in primis un amico e da sempre impegnato con la nostra Pro Loco. Per alcuni anni è stato al timone dell’associazione e grazie al suo operato sono state realizzate le numerose dotazioni e installazioni presenti al Parco Verde del quartiere Cisa. Ora, in quel giardino giocano numerosi bambini e ragazzi provenienti da tutto il Comune. Un modo per far socializzare i più giovani e creare una nuova comunità. Nicola, sempre sorridente e operoso, lascia un ricordo indelebile nella memoria di tutti. La nostra vicinanza va alla famiglia che da sempre vive nel quartiere e sarebbe bello, in futuro, poter intitolare a lui il Parco per far rimanere sempre viva la sua memoria”. Così hanno dichiarato l’attuale presidente della Pro Loco Cisa, Massimo Ruoppo, il vice Stefano Farinelli e la ex presidente Rosalba Alberti, che ha aggiunto: “Quando c’era da organizzare un’iniziativa, lui puntualmente rispondeva: io ci sono”.

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