Botte alla ex dopo il codice rosso: arrestato nel giorno dell’8 marzo. Aveva il divieto di avvicinamento
Gli agenti alla Stazione (foto Del Punta)
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Pisa, 10 marzo 2026 – Si sarebbero incontrati nonostante l’uomo avesse il divieto di avvicinamento all’ex per il codice rosso. Dopo la lite verbale, però, è arrivata la violenza fisica. È successo vicino a una struttura ricettiva alle porte di Pisa, domenica, giorno in cui si ricordano le battaglie per i diritti delle donne e si fanno bilanci. Entrambi sono finiti in ospedale (in quello di Livorno e in quello di Pisa) con prognosi molto diverse, però: l’uomo con pochi giorni, la donna con 21 giorni per una frattura.
A quel punto, sono stati gli agenti delle Volanti della questura di Pisa, chiamati sul posto, a intervenire arrestando lui che aveva violato la precedente prescrizione. Le indagini sono coordinate dalla procura di Pisa. E ieri mattina si è tenuta l’udienza per direttissima in Tribunale: sono stati ascoltati gli operatori delle forze dell’ordine che hanno ricostruito la vicenda.
Il codice rosso scatta sul nostro territorio in media due volte al giorno: sono stati infatti 706 i fascicoli aperti in un anno a Pisa. Gli episodi sembrano numericamente in aumento, ma è in crescita anche la sensibilità. A Pisa è nata da poco una sorta di task force per affrontare uno dei grandi temi dell’attualità.
La procura ha allargato questo gruppo specializzato con cinque magistrati che si occupano di reati legati alla violenza sulle donne e le persone ritenute più fragili: i sostituti Giovanni Porpora, Aldo Mantovani, Lydia Pagnini e Mariangela Farro, coordinati da Miriam Pamela Romano. Ciascuno è assistito da un ufficiale della sezione di polizia giudiziaria, della polizia di Stato o dell’Arma dei carabinieri e, da poco, anche da un agente della polizia municipale.
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