Verona-Fiorentina 0-1: tre punti salvezza al Betegodi. De Gea regge, decide Fagioli /
Fagioli esulta insieme a Fazzini dopo il gol che consegna tre punti d'oro alla Fiorentina
Articolo: Vanoli: "A volte il bel gioco va lasciato a casa. A Londra partita importantissima"
Articolo: Crystal Palace-Fiorentina, i viola sfidano “il club professionistico più antico del mondo”
Articolo: Fiorentina, orgoglio e identità: al Viola Park l'incontro tra Frey e i baby calciatori
Articolo: Fiorentina, i 90 anni di una bandiera viola: auguri a Sergio Carpanesi
Firenze, 4 aprile 2026 - Sarà una Pasqua dolce quella della Fiorentina, che nell'uovo trova tre punti strappati con le unghie e con i denti al Bentegodi. Decide il match Fagioli al minuto 82, dopo una serie di parate importanti di De Gea. E' firmata da loro la vittoria di Verona, con i viola che superano il Cagliari (ko a Reggio Emilia contro il Sassuolo) e si portano a 32 punti, a cinque lunghezze di distanza dalla zona retrocessione. I viola possono guardare con più tranquillità alle partite di Lecce (contro l'Atalanta) e Cremonese (con il Bologna). Testa adesso al quarto di finale di Conference League contro il Crystal Palace, in programma a Londra giovedì alle 21. Al seguito della squadra stavolta ci saranno 1600 tifosi.
Vanoli: "A volte il bel gioco va lasciato a casa. A Londra partita importantissima"
Vanoli deve fare a meno di cinque calciatori (Mandragora, Dodo, Fortini, Parisi e Solomon) e questo si sapeva già dalla vigilia. Rispetto alle previsioni decide di mandare in campo dal 1' sia Kean che Pongracic, rientrato soltanto ieri dalla trasferta negli Stati Uniti con la sua Croazia. Davanti a De Gea agiscono Comuzzo (in versione terzino destro molto bloccato) con il centrale croato, Ranieri e Gosens. In mediana Fagioli, Fabbian (che vince il ballottaggio con Brescianini) e Ndour. Gudmundsson e Harrison si sistemano larghi ai fianchi di Kean. L'avvio è promettente. Gudmundsson lavora a sinistra, il pallone arriva un po' casualmente al limite dell'area dove Fagioli lo calcia al volo cogliendo la parte alta della traversa. Fondamentalmente è l'unica occasione del primo tempo della Fiorentina, che poi con il passare dei minuti perde campo e concede occasioni al Verona. Bernede, siamo all'11', si defila sulla sinistra e da dentro l'area calcia in porta, trovando il primo riflesso importante di De Gea. Il portiere spagnolo si ripete al 32' su Orban, che batte forte da centro area: gran respinta di pugno. Il terzo intervento di rilievo arriva al minuto 38 sulla staffilata di Oyogoke. L'intervallo non chiarisce granché le idee alla Fiorentina, orfana di giocatori troppo importanti nella costruzione della manovra. Due su tutti, Dodo e Parisi. I viola non riescono mai a uscire da destra, dove faticano Comuzzo e Harrison. Dopo un'ora di gioco Vanoli prova la carta delle due punte con l'ingresso di Piccoli al posto di Fabbian. Esperimento che dura un quarto d'ora e non porta frutti, prima che Kean lasci il posto a Fazzini. Dentro anche il venezuelano Balbo al debutto in Serie A al posto di Gosens. Ma è negli ultimi dieci minuti che succede di tutto. Minuto 81. Fagioli rimane a terra colpito da Gagliardini. Il Verona dapprima prosegue, poi si ferma e Guida stoppa il gioco nel brusio del Bentegodi per consentire i soccorsi al centrocampista viola, che però non sono necessari. Poi l'arbitro scucchiaia il pallone, una leggera pressione di Gudmundsson e l'azione si trasforma rapidamente in offensiva per la Fiorentina. L'islandese serve Harrison, che con un po' di fortuna trova proprio Fagioli al limite dell'area: soluzione di prima intenzione con il destro, palla che bacia il palo ed entra in rete. Tripudio viola, con tutta la panchina che esce a festeggiare. Bentegodi furibondo. Da lì in avanti si scatena una guerriglia in campo. Al limite dell'area viola, Guida - contestatissimo dal pubblico e dal Verona - fischia una simulazione di Fagioli (ammonito e diffidato, salterà la sfida con la Lazio) e una conseguente punizione all'Hellas. Gudmundsson si mette in barriera, Suslov lo vuole togliere. I due di strappano a vicenda la maglietta in un parapiglia: espulsi entrambi. Sei minuti di recupero, Guida risparmia il secondo giallo a Belghali, poi l'Hellas non ha più la forza di reagire. Finisce con la Fiorentina in festa. La vigilia di Pasqua porta in dote tre punti a tratti insperati. Messa alle corde dal Verona, la Fiorentina è stata salvata dalle parate di De Gea e da Fagioli, migliore in campo fra i calciatori di movimento.
Verona-Fiorentina 0-1 HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Edmundsson, Nelsson (45’st Mosquera), Frese; Oyegoke (30’st Bradaric), Akpa-Akpro, Gagliardini, Bernede (30’st Suslov), Belghali; Bowie, Orban (21’st Sarr). In panchina: Perilli, Toniolo, Valentini, Lirola, Slotsager, Harroui, Niasse, Isaac, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Sammarco. FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Comuzzo (45’st Rugani), Pongracic, Ranieri, Gosens (30’st Balbo); Fabbian (13’st Piccoli), Fagioli (45’st Brescianini), Ndour; Harrison, Kean (30’st Fazzini), Gudmundsson. In panchina: Lezzerini, Christensen, Rugani, Brescianini, Košpo, Kouadio, Braschi, Trapani, Deli, Sadotti. Allenatore: Vanoli. Arbitro: Guida di Torre Annunziata 5. Arbitro: Sig. Guida Marcatore: 37’st Fagioli. Note: ammoniti Gagliardini, Nelsson, Fagioli, Belghali. Espulsi Suslov e Gudmundsson.
© Riproduzione riservata
