L’inquietudine femminile e la letteratura di genere: influenze
Una delle affollate conferenze di letteratura. della Dicken. fellowship nella sede di piazza Alberica con la presidente Marzia Dati
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Domani alle 17 appuntamento con il Gotico alla Dickens Fellowship di piazza Alberica. In programma la conferenza a più voci intitolata ‘Il giallo e il nero: Charlotte Dacre e l’evoluzione del Gotico femminile’. Sarà l’occasione per approfondire il romanzo ‘Zofloya, o Il Moro’ di Charlotte Dacre, una delle figure più provocatorie del gotico britannico, e l’antologia ‘Incubi, paure e inquietudini’ del collettivo tutto al femminile Coven Riunito. Un incontro tra letteratura classica e contemporanea, un viaggio attraverso i secoli per scoprire come l’inquietudine femminile abbia plasmato la letteratura di genere.
La conferenza si propone di tracciare un ponte ideale tra i classici e la produzione contemporanea, cuore del progetto editoriale della casa editrice Black Dog. Zofloya è un romanzo gotico inglese del 1806 scritto da Charlotte Dacre sotto lo pseudonimo di Rosa Matilda, pubblicato in tre parti e successivamente raccolto in un unico volume. L’Antologia’ Incubi, paure e inquietudini’, di Coven Riunito, invece, contiene diciassette racconti scritti da altrettante autrici. Il tema comune a tutti i componimenti è la paura nel quotidiano. Il collettivo Coven Riunito dimostra ancora una volta quanto le voci femminili siano importanti nello sviluppo della narrativa di genere.
Protagonisti della conferenza saranno Marzia Dati, presidente della Dickens Fellowship Carrara Branch, che aprirà i lavori contestualizzando il periodo storico in cui ha operato Dacre. Seguiranno gli interventi di Marcello Figoni, responsabile editoriale di Black Dog, che illustrerà la visione della casa editrice, focalizzata sul legame indissolubile tra le radici del gotico e la sensibilità moderna, di Martina Bolognini, illustratrice dell’edizione Black Dog di Zofloya per raccontare il processo creativo per dare volto e forma alle atmosfere cupe e seducenti del romanzo, e l’autrice Alice Cervia.
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