menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il centro di Onorato e la regia di Bettini

13 0
22.09.2026

Il “maquillage civico” per rafforzare Conte e ridimensionare Renzi

Dietro il nuovo Progetto civico di Alessandro Onorato c’è una partita che viene raccontata in modo molto diverso da ciò che effettivamente è. L’operazione viene presentata come il tentativo di allargare il campo largo verso il mondo moderato, intercettando quell’elettorato centrista che finora è rimasto ai margini della coalizione. Ma, a un’analisi più attenta, la lettura appare assai più maliziosa: non una vera apertura al centro, quanto piuttosto un tentativo di occuparne lo spazio, per evitare che possano farlo altri.

A tessere la tela c’è il solito Goffredo Bettini, da tempo interlocutore privilegiato nell’area che ruota attorno al leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte. Il ragionamento sarebbe semplice: per allargare il campo largo non è necessariamente indispensabile alterarne l’identità politica. Può essere sufficiente costruire attorno a essa una nuova rappresentazione, più larga, più civica, più rassicurante.

Ed è proprio qui che il civismo diventa decisivo. Negli ultimi mesi, sigle, progetti e contenitori civici sono diventati la formula attraverso cui provare a intercettare mondi politici diversi senza affrontare fino in fondo il nodo delle identità. La parola “civico” consente infatti di superare, almeno sul piano della comunicazione, le vecchie appartenenze. Ma non necessariamente modifica gli equilibri politici che stanno dietro queste operazioni.

Il punto è tutto qui. Se le nuove forze civiche vengono costruite........

© L'Opinione delle Libertà