Dall’antipolitica all’antigiornalismo
Il populismo permanente di Alessandro Di Battista
C’è un filo rosso che lega tutta la parabola politica di Alessandro Di Battista: la costruzione sistematica di un nemico da abbattere. Prima “la casta”, poi i partiti, quindi l’Europa, la Nato, l’informazione, i giornali. Cambiano i bersagli, non il metodo. È populismo allo stato puro: semplificare la realtà, individuare un colpevole, trasformare ogni mediazione democratica in un complotto contro “il popolo”.
L’iniziativa contro i giornali, evocata come battaglia morale contro il “sistema dell’informazione”, non è altro che l’ennesima declinazione dell’antipolitica grillina. Solo che oggi il bersaglio non è più il Parlamento: è l’informazione.
È un........
