Anatomia dell’operazione Salis
C’è un elemento tutt’altro che secondario che incrina la narrazione della presunta “novità” incarnata dal sindaco di Genova, Silvia Salis: osservata da vicino, la sua ascesa appare poco o per nulla spontanea.
Viene raccontata come il prodotto di un civismo fresco, di una leadership che emergerebbe quasi naturalmente dalle pieghe della società. Ma, mettendo in fila fatti, relazioni e convergenze, il quadro cambia radicalmente: non un fenomeno nato dal basso, bensì una costruzione politica accurata, guidata da registi esperti e tutt’altro che nuovi.
Al centro di questa operazione si intravede con chiarezza la regia di Matteo Renzi, affiancato da due figure chiave della lunga stagione del centrosinistra italiano: Dario Franceschini e Goffredo Bettini. Non esattamente volti di rottura, ma architetti consumati di equilibri, correnti e operazioni di lungo periodo.
L’idea di fondo non sembra essere la semplice promozione di una nuova figura, ma qualcosa di più ambizioso: costruire un........
