“Ambiente, salute e lavoro violati dall’amianto”
Trentaquattro anni dopo il bando dell’amianto introdotto dalla legge n. 257 del 1992, l’Italia continua a convivere con una delle più gravi emergenze ambientali e sanitarie della propria storia repubblicana.
Una minaccia che molti ritengono confinata al passato industriale del Paese, ma che continua invece a insinuarsi nei luoghi di lavoro, negli edifici pubblici, nelle scuole, negli ospedali e persino nelle abitazioni private.
Inoltre, secondo le stime più accreditate, sul territorio nazionale sarebbero ancora presenti oltre 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto.
Una quantità impressionante che restituisce la dimensione di un problema tutt’altro che risolto e che continua a produrre conseguenze devastanti sulla salute pubblica. Proprio per affrontare questa realtà, il prossimo 23 giugno 2026, dalle ore 15 alle 19, la Sala Carroccio del Palazzo Senatorio in Campidoglio ospiterà il convegno “Ambiente, salute e lavoro violati dall’amianto”, promosso dagli avvocati Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno e Daniela Lobefalo, fondatori dello Studio Legale LEX BSL e da anni impegnati nella tutela delle vittime dell’esposizione ad amianto e dei danni derivanti dall’inquinamento ambientale.
L’iniziativa si annuncia come uno degli appuntamenti più significativi dell’anno sul tema della prevenzione sanitaria e della tutela dei diritti fondamentali, grazie alla partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della medicina legale, dell’avvocatura e delle organizzazioni sindacali.
L’amianto rappresenta una delle più drammatiche contraddizioni dello sviluppo industriale del Novecento.
Per decenni considerato un materiale strategico per le sue proprietà isolanti e ignifughe, si è........
