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La minaccia terroristica “multiculturale” dentro l’Europa

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03.02.2026

La guerra esportata alla quale nessuno vuole dare un nome

Quando il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana ha pubblicamente rivelato nel novembre scorso di aver aiutato i Paesi europei a smascherare un’infrastruttura terroristica di Hamas “nel cuore dell’Europa”, inclusi depositi d’armi e piani per colpire obiettivi ebraici e israeliani, non ha fatto altro che confermare ciò che i professionisti dell’intelligence avevano avvertito dopo il 7 ottobre 2023, ossia che la guerra a Gaza non è più circoscritta. È stata esportata, a livello operativo, sul suolo europeo.

Già nel dicembre 2023, le autorità tedesche, olandesi e danesi avevano arrestato alcuni membri di Hamas accusati di preparare attentati contro istituzioni ebraiche in diversi Paesi europei. Secondo i pubblici ministeri, si trattava di membri di lunga data di Hamas, incaricati di accumulare armi a Berlino. Da allora, i rapporti dei servizi segreti e di sicurezza hanno parlato di una “possibilità realistica” che la guerra tra Hamas e Israele incoraggi le reti in tutta l’Europa occidentale a passare dalla propaganda ad attentati con numerose vittime.

Il rapporto 2025 di Europol sulla situazione e l’evoluzione del terrorismo ha apertamente riconosciuto che il conflitto di Gaza ha ridefinito il quadro delle minacce all’interno dell’Ue. La prefazione avverte che le guerre oltre i confini europei, includendo esplicitamente Gaza, alimentano la radicalizzazione, la propaganda e la pianificazione operativa in seno agli Stati europei. Parallelamente, i media riportano che, dal 2023, le autorità europee hanno silenziosamente sventato diversi complotti legati ad Hamas, Hezbollah e all’Iran.

Dietro questi complotti si nasconde una solida infrastruttura di Hamas in Europa che risale a molto prima del 2023. Uno studio dettagliato della George Washington University illustra come Hamas abbia costruito vaste reti di raccolta fondi e logistiche nei Paesi occidentali, utilizzando organizzazioni benefiche, Ong (spesso finanziate dall’Europa) e attività di facciata i cui nomi e persone giuridiche vengono costantemente modificati per raggirare le autorità. Questi stessi Paesi, avvertono gli autori dello studio, sono terreno fertile per future operazioni terroristiche in Occidente.

Nel 2024, la Foundation for Defense of Democracies ha sintetizzato una nuova ricerca condotta da Elnet che ha identificato 30 organizzazioni e figure legate ad Hamas attive nel Regno Unito, in Germania, Italia, Belgio e nei Paesi Bassi. Questi gruppi includono associazioni della “società civile”, organizzazioni umanitarie e piattaforme di lobbying che diffondono la narrazione di Hamas mantenendo stretti legami personali con noti estremisti. Essi operano con “relativa libertà”, nonostante Hamas sia stata ufficialmente designata come organizzazione terroristica sia dall’Ue che dai singoli........

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