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Anche i sindacati mollano Starmer

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Undici sono i sindacati inglesi che contribuiscono al finanziamento del partito laburista. E tutti e undici hanno deciso di chiedere conto a Keir Starmer. L’attuale premier dovrà fare un passo indietro. Non è necessario dimettersi subito. Lo sarà, invece, lasciare Downing Street prima delle prossime elezioni. Il problema è quando.

La formazione tipo del sindacalismo britannico, cinghia di trasmissione dell’universo-mondo labour, ha staccato la spina all’inquilino del numero 10 di Downing Street. L’affitto non sarà rinnovabile altri 5 anni (ammesso che riuscirebbe a rivincere le elezioni se si ripresentasse). Secondo Aslef, Community, Cwu, Fbu, Gmb, Mu, Num, Unison, Unite e Usdaw, Keir Starmer non dovrà guidare il partito alle prossime elezioni, e quindi non potrà ripresentarsi come candidato primo ministro.

Nel corso di una riunione piuttosto tesa, i sindacati si sono inizialmente divisi sulla necessità di chiedere a Starmer di definire una tempistica per le sue dimissioni, non fosse altro perché al rinnovo della Camera bassa mancherebbero ancora 3 anni. Quando lasciare, dunque? Domani, tra 1 anno, 6 mesi, a pochi mesi dal voto? Il confronto tra le organizzazioni, come appreso........

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