La miserabile vicenda della Biennale e Taiwan
Vi sono persone di fronte alle quali mi trovo costretto a dire che danno il meglio di sé quando si trovano sul “Trono di satana” (quel manufatto in porcellana che si trova in ogni casa).La Biennale di Venezia è morta, come lo è il cinema italiano, con la pubblicità data a Vladimir Putin, per non parlare di Beatrice Venezi, cacciata dagli orchestrali uniti in una flotta (La Fenice) che rischia di affondare. Venezia è a pezzi, si direbbe.Un’altra persona ha dato il meglio di sé. Parlo di un ex leader tedesco. Parlo della Spd (la cui sezione giovanile in Westfalia prese in sovvenzione molto più di 30 denari dalla Russia, a quanto riportarono le cronache) che è quasi sparita.
Il suo ex leader Gerhard Schroeder ebbe la faccia di tosta di passare a un nemico già evidente (ma armato dai nostri euro) non appena dismise la carica di cancelliere della Germania. Una volta li si chiamava traditori. Bisognerebbe anche chiamare con l’epiteto di imbecilli quei politici europei che per ventidue anni hanno dato miliardi di euro a nemici potenziali come Cina e Russia. La Cina ci dava manufatti a basso costo, che erano perfetti per deindustrializzare. La Russia forniva gas e petrolio a costo (quasi) basso. Così gli uni si sono presi Crimea, Georgia e altri pezzi pregiati di filetto europeo; gli altri invece........
