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“Il tempo di Anne”: il Lol raddoppia

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09.10.2026

Il tempo di Anne (Lol 2.0) della regista francese Lisa Azuelos, in uscita nella sale italiane dal 15 ottobre, in quale tempo storico intende incardinarsi? Di certo, il suo guscio narrativo timona forte nel mare crespo dell’identità sessuale fluida delle ultimissime generazioni, miscelando con grande sapienza amori omosex ed eterosessualità intensamente vissuta, soprattutto nel caso di adulti maturi, che sanno trovare enorme piacere dal contatto con l’altro sesso, perché a una certa età si conosce bene come miscelare aromi e sapori, soprattutto nelle storie vecchie e nuove di coppia. E dentro questo catino vulcanico dell’affettività erotico-emotiva e familiare, si trovano ad agire tutte le coppie protagoniste, giovani e stagionate, con padri divorziati che sposano le migliori amiche delle figlie con la metà dei loro anni. Ma anche per la figlia di Anne (Sophie Marceau), Louise (Thaïs Alessandrin, figlia naturale della stessa regista e nipote da parte di madre della celebre cantante e attrice francese Marie Laforêt), cavalcare l’onda del rapporto con il proprio compagno significa fare i conti con l’assioma del due ma non due. Nel celebre simbolo del Taijitu (il cerchio bianco e nero), infatti, lo Yin e lo Yang si comportano esattamente secondo questa regola: si manifestano come due energie opposte (luce e ombra, maschile e femminile, attivo e passivo), ma non sono due cose separate, essendo entrambe facce della stessa medaglia. Come due poli permanenti e inscindibili........

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