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Populismo permanente

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23.03.2026

Il prezzo della benzina dipende, come è noto, dal prezzo di mercato del petrolio e dalle cosiddette accise (che significa “decise dall’autorità”) che costituiscono una notevole risorsa finanziaria per lo Stato. L’improvvisa crisi a seguito delle vicende belliche in Medio Oriente sta determinando la prevedibile penuria di petrolio nel mondo intero e, in particolare, in Europa. Così in Italia, e non solo, si è sollevato un polverone polemico, a destra quanto a sinistra, in merito a ciò che il Governo può o dovrebbe fare per alleviare il rincaro previsto e, in parte, già avvenuto. Ma perché dovrebbe farlo e, nei fatti, perché lo sta facendo?

I piani su cui si può valutare la questione sono due. Da un lato c’è il coro di chi, cioè quasi tutti, se la prende con gli “speculatori”, ossia le imprese petrolifere; dall’altro c’è la “dea automobile”, percepita ormai come un bene primario anche se non lo è. Sembra che andare al lavoro in macchina da soli, intasando le città e le vie di comunicazione con una “scatola di latta” – come........

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