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24 anni per infanticidio cronologicamente tardivo

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29.04.2026

A non è non A, altrimenti si precipita nell’ipocrisia, nella menzogna, nel pantano fraudolento della misconoscenza. La condanna a 24 anni a Chiara Petrolini, per aver ucciso certamente almeno uno dei due neonati appena partoriti, dovrebbe comportare, di fatto, l’efferato attentato al diritto legalizzato all’aborto. Il feto appena concepito è scientificamente accertato che sia una creatura con un proprio specifico Dna, ergo è già un essere vivente unico e irripetibile, proprio come Sergio Mattarella, Pier Luigi........

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