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Putin: “La psicosi russofoba garantisce affari ed europoliticanti”

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04.09.2026

Mi chiama all’alba per pregarmi di scrivere la prima biografia in russo di Silvio Berlusconi. Apprezzo quella sua affezione al ciceroniano Laelius de amicitia. Stante il precedente cordiale e produttivo rapporto, mi permetto di ricontattare Vladimir Putin. Gli pongo poche e insidiose domande. Gli chiedo, ad esempio: “Ma è vero che lei progetta di invadere l’Europa?”.

Mi risponde di no, aggiungendo:

“Posso provocare con qualche bottarella ibrida, per farlo credere; tutto qui, niente altro. In quanto, però, alla presunta guerra mondiale ibrida, stanno davvero esagerando, attribuendomi anche gli incendi dei vostri piromani siciliani. L’ansia da russi alle porte e la paura, in realtà, generano soprattutto lucro. Nessuna idea di conquistarvi. Ci provò Lenin nell’agosto del 1920, aggredendo la Polonia col supporto dei vostri idioti del Psi e del sindacato Cgdl, che bloccarono la spedizione degli armamenti regolarmente acquistati in Italia dal governo polacco. I vostri compagni italiani, socialcretini totali, inconsapevoli genitori del fascismo, speravano che noi russi bolscevizzassimo l’intero Continente. Lo sfondamento verso Berlino non avvenne per quel vanitoso di Iosif Stalin, che, credendo d’aver già oltrepassato la Vistola, dislocò truppe dell’Armata rossa verso i Balcani. Dopo quel tragico errore, anche Iosif si convinse che non ci convenivano avventure militari versus l’Europa. Del resto, non con la forza, ma........

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