Addio al vero, unico giudice a Berlino
Sassolini di Lehner
Ci ha lasciato soli nella melma della mala giustizia Corrado Carnevale, magistrato preparato, serio, saggio, giusto, unico, purtroppo irripetibile. Fu sempre primo tra i candidati in tutti i concorsi. Laureatosi in Giurisprudenza col massimo dei voti ad appena 21 anni, fece per meriti conclamati una prestigiosa carriera, divenendo il più giovane presidente di sezione della Cassazione. Fu uno studioso animato dalla passione per il Diritto, oltre che dalle grandi capacità intellettive e mnemoniche, subito troppo civile e colto, ergo estraneo all’ambiente, come traspare dal seguente episodio: “In base a quali elementi questo signore dovrebbe essere condannato? Ma il presidente mi rispose: Tu sei un sofista. Sarò pure un sofista, ma almeno spiegatemi. E lui: Ma tu lo sai chi è l’imputato? È un barbiere. E lo sai quand’è avvenuto il furto? Era un lunedì. E soltanto perché era barbiere, quel poveretto si beccò sei mesi di reclusione. Da allora mi sono sempre trovato a disagio nell’ambiente”.
Spiccò su tutte le altre toghe per sapienza, equità e garantismo. La fedeltà alla Costituzione scritta (non quella rivisitata e infettata da manipulitisti, professionisti dell’antimafia, cattocomunisti “democratici” e forcaioli) gli costò una........
