Putin: un falso problema costruito ad arte?
Si è da poco conclusa la riunione della Nato ad Ankara dove Vladimir Putin è stato indicato come il massimo problema militare per l’Europa che per prepararsi al peggio deve investire fino al 5 per cento del Pil per i vari Paesi, la Spagna si è già dissociata, ignorando lo stato di quasi collasso delle democrazie occidentali ed i loro esplosivi debiti. La spesa in armi deve potere arricchire le aziende belliche degli Usa e già Dwight D. Eisenhower nel suo discorso di commiato nel 1961 aveva messo in guardia dal pericolo dell’alleanza tra industria bellica, politica e, diremmo oggi, della finanza verso la fine della democrazia. La destinazione di parte della spesa pubblica in armi dell’Italia viene messa in concorrenza con la spesa sanitaria, con il sostegno al welfare che deve sostenere un’occupazione sottopagata, una diseguaglianza senza pari ed un’area di elevata povertà; come combinare i fondi scarsi con gli impegni sottoscritti è come fare la festa con i fichi secchi.
Il presidente della Nato, Mark Rutte, è una figura che sembra venuta da Marte, in totale soggezione a Donald Trump che chiama servilmente come “papy”, una figura che se non fosse reale ci sarebbe da chiedersi da dove tragga vita; ora secondo il ventriloquo di Trump, Putin è una minaccia terribile senza capire o volere capire la storia, unitamente ai vertici dei Paesi della Nato che dimostrano una sudditanza suicida nei confronti di un paese come gli Usa che sono di fronte ad una resa dei conti dei loro deteriorati equilibri in tutti i settori ed una sconcertante miopia storica che rischia di farci travolgere dal caos. La minaccia russa sembra volere invadere, irrealisticamente l’Europa ed arrivare come qualche commentatore ha insanamente ad invadere il Portogallo nonostante le ripetute dichiarazioni russe che smentiscono scenari del genere; leggere queste affermazioni si cadrebbe normalmente nel ridicolo ed invece sono serie.
Come siamo lontani dal vertice di Pratica di Mare tenutosi nel 2002 il 28 maggio, durante questo storico summit, organizzato dall’allora premier Silvio Berlusconi, fu firmata la Dichiarazione di Roma anche da George Bush così si istituì il Consiglio Nato-Russia un organismo........
