Mojtaba Khamenei: il nepotismo sciita
L’ostentazione ossessiva della fede espressa dalla gerarchia religiosa iraniana e l’assoluta sottomissione al loro Dio, conduce in queste ore a riflettere sulla scontata nomina a guida suprema del figlio del dittatore teocrate Ali Khamenei, Mojtaba. Il defunto ayatollah è stato tra i primi nella lista ad essere stato eliminato dall’aviazione israeliana e statunitense. Ma avere mostrato al mondo di avere messo Mojtaba Khamenei a guida suprema in Iran al posto del padre può essere letta come una provocazione? Intanto va ricordato che la “banda” Khamenei gode di una ricchezza enorme; padroni dell’Iran dal 1989, hanno gestito le smisurate risorse del Paese, arricchendosi con investimenti anche immobiliari in buona parte del pianeta. Ora l’abbigliamento nero e lugubre dei mullah, accompagnato dalla esibita devozione alla fede e a un dichiarato rapporto diretto della guida suprema con dio, si affogano nel più meschino atteggiamento nepotistico e affaristico; vera realtà di un regime che copre gli interessi economici con un ingannevole mantello religioso.
Questa nomina nepotistica è stata ufficializzata dalla televisione iraniana la sera di domenica 8 marzo; ma era già ampiamente prevista, non tanto per una “genetica” predisposizione alla “sacra guida”, magari su ispirazione divina, ma per l’enorme potere........
