Le richieste degli Usa, mentre a Caracas tornano i tank
Adesso è Washington a dettare le regole. Dopo la destituzione di Nicolás Maduro, il presidente Usa Donald Trump ha fatto sapere alla presidente ad interim Delcy Rodríguez che Caracas dovrà soddisfare una serie di richieste preliminari prima di poter tornare a estrarre e commercializzare nuovo petrolio. In cima alla lista, l’espulsione di Cina, Russia, Iran e Cuba e la rottura dei legami economici con questi Paesi, oltre all’impegno a collaborare in via esclusiva con gli Stati Uniti per la produzione di greggio, favorendo Washington nella vendita delle forniture. A riportarlo è Abc news, che cita tre fonti a conoscenza diretta del piano elaborato dalla Casa Bianca. Secondo una delle fonti, il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe illustrato il quadro ai legislatori statunitensi durante un briefing riservato tenutosi lunedì, sostenendo che gli Stati Uniti sono in grado di esercitare una pressione decisiva su Caracas, anche alla luce del fatto che le petroliere venezuelane risultano già cariche. Rubio avrebbe inoltre riferito che, secondo le stime di Washington, il Venezuela avrebbe a disposizione soltanto poche settimane prima di trovarsi in una condizione di insolvenza finanziaria, qualora non riuscisse a vendere le proprie riserve petrolifere.
In questo contesto si inserisce il sequestro di due petroliere venezuelane da parte degli Usa. E le parole del commander-in-chief: “Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d’America tra i........
