Taccuino Liberale. Thanks to God, is Friday
In questa settimana, mentre il governo incassava l’inciampo alla Camera su un emendamento alla legge elettorale, portava a casa due risultati importanti, e incredibilmente anche di stampo liberale.
Dopo mesi di vuoto e melina, finalmente si è concretizzata la nomina del nuovo presidente della Consob e poi anche dell’Antitrust.
A capo della Consob, è arrivato Guido Stazi, liberale autentico, allievo di Franco Romani (che dell’Antitrust possiamo considerare il padre fondatore), docente e amico della Scuola di Liberalismo da tempo immemore. Non si può che applaudire a questa nomina, per il nome autenticamente liberale, pro-mercato, e per il metodo della scelta. Facciamo un passo indietro e raccontiamo brevemente l’accaduto.
Qualche mese fa sono terminati i mandati dei presidenti delle Autorità indipendenti più importanti per il mercato, Antitrust e Consob. Inizia il gioco degli appetiti politici e la melina, o i veti incrociati su possibili candidati da parte delle segreterie politiche. Stazi sembrava dovesse andare all’Antitrust, un politico alla Consob. Finalmente, dopo mesi di stasi, candidati bruciati e candidature ritirate (o passi indietro che dir si voglia) nella stanza dei bottoni si decide che profili di natura tecnica possano dare un contributo alla nazione ed al mercato e così si arriva all’ipotesi di Stazi alla Consob (autorità in cui era già stato in qualità di Segretario Generale quando il presidente era l’altrettanto liberale Giuseppe Vegas; incredibile, a volte i liberali in Italia riescono anche ad andare al potere) liberando la casella più alta ed importante all’Antitrust per la quale è stato prescelto dai presidenti di Camera e Senato l’avvocato Saverio Valentino, di cui era componente dal 2023.
Il Taccuino, che con la Scuola di Liberalismo ha un legame fortissimo da oltre 30 anni, non può che fare i migliori auguri di buon lavoro ai due presidenti, con l’auspicio che il nuovo........
