Un ricordo imperiale: Farah Diba
Molti anni sono passati dal tempo in cui ebbi rapporti con la Casa reale della Persia. Allora collaboravo strettamente con Salvatore Dino, un editore in evidenza per qualche periodo. Dino era legato allo scià di Persia, sul quale aveva impegnato uno dei suoi enormi libri con la copertina dorata, spesso, la figura del personaggio, caratteri all’antica. Opere artigianali artistiche, personaggi da Ronald Reagan al Pontefice Karol Józef Wojtyła. Salvatore Dino aveva commissionato al carissimo amico Ugo Spirito, per conto dello scià, un libro, un tentativo di modernizzare la Persia, interventi dello Stato e privati con le ricchezze del suolo persiano a finalità di industrializzazione, occidentalizzazione del Paese. È un punto essenzialissimo che vale anche oggi. L’Iran (o Persia) è vicino all’Europa anche se musulmano, addirittura sciita. Ha tracce culturali assolutamente laiche, razionaliste, non fidestiche. A partire da Zaratustra-Zoroastro, che è il fondatore della religione razionale, per dire, il comportamento razionale dell’uomo che sceglie tra le divinità del bene e del male. Il controllo della ragione personale. Concezioni che si travasarono nettamente nella Grecia, e poi nella cultura europea. Ebbene, questa........
