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Riflessioni sulla statura dell’umanità come specie interplanetaria

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13.04.2026

E mentre gli altri animali guardano il suolo, all’uomo diede viso al vento e ordinò che vedesse il cielo, che fissasse, eretto, il firmamento”: così Ovidio, nelle sue Metamorfosi, specificava la differenza posturale e strutturale dell’essere umano rispetto a tutto il resto degli altri animali presenti in natura.

Le brillanti notazioni ovidiane, tuttavia, non possono essere limitate soltanto alla dimensione meramente corporea della vita, trascendendo, inesorabilmente, ogni tentazione di riduzionismo materialistico e spalancando semmai la via solenne verso le porte colossali ed eleganti dell’altrove, cioè della dimensione metafisica e spirituale dell’umano.

In questa prospettiva, lo sguardo elevato verso i cieli altro non è che il moto perpetuo dell’anima incapace di accettare passivamente la propria animalità, la propria finitudine dinnanzi all’eco dell’eterno che occhieggia e sfavilla nella notte; è il desiderio (la cui etimologia non a caso è concettualmente astrale, in quanto indica la “mancanza delle stelle” per orientarsi) della ragione umana di comprendere il creato che la circonda, per non più subirlo, ma per esserne vera protagonista; è la risposta all’irresistibile appello del divino che ha lasciato la discreta firma di sé sui tori e sui trochili dei colonnati stellati i quali sorreggono l’intera volta celeste dispiegata al di sopra del mondo e dell’esistenza; è il richiamo dell’amore per l’Essere che abbraccia finalmente a da ultimo l’essere per l’Amore.

In fondo il libro della Sapienza attesta proprio che il Dio creatore tutto ha “disposto con misura, calcolo e peso” (Sap., 11,20), così che sarebbe uno spreco di spazio e di ragione, di tempo e di vita, di pensiero e di anima, di umanità e di divinità, attraversare la storia umana ignorando le pulcherrime immensità del cielo che ci sovrastano, dovendosi piuttosto conservare e tramandare l’integrità e l’integralità del senso di una vita compiutamente cosmoteandrica.

La missione Artemis II che da poco è rientrata dal suo sorvolo della superficie lunare,........

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