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Grazia e disgrazia La Costituzione e i colpi di clava

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23.08.2026

Con la vicenda del gioielliere si riapre la necessità di eliminare ogni potere duale sull’atto di clemenza

Un paese devastato, senza senso morale, in cui l’istituto della grazia invece che come segno di umanità, di generosità e di riconciliazione, viene usato come una clava con lo scopo evidente di picconare le istituzioni e in particolare la presidenza della Repubblica.

Il caso Minetti si era fortunatamente risolto senza sconquassi, ma ora la vicenda del gioielliere Roggero è esplosa in maniera sgangherata e incontenibile. La richiesta ultimativa di una grazia irrituale da parte non della famiglia (che sarebbe comprensibile) ma di Salvini, Vannacci e compagnia cantando non sorprende perché è iniziata la gara a chi la spara più grossa; colpisce la rivendicazione della presidente del Consiglio, ad avere spinto il ministro della Giustizia a un passo contro la prerogativa esclusiva........

© L'Espresso