Il modello greco degli spazi di Prosfygika
Una comunità autogestita a rischio di sfratto dopo il varo di un progetto di riqualificazione
«Nessuno ci toglierà Prosfygika», aveva dichiarato l’attivista greca Suzon Doppagne durante il suo sciopero della fame durato 55 giorni. Doppagne si riferisce a una comunità che da sedici anni sperimenta una forma di convivenza alternativa nel cuore di Atene. «Prosfygika non è un progetto vuoto. Quello che abbiamo costruito è una proposta sociale concreta, una struttura viva che risponde a bisogni reali. Uno sgombero avrebbe un costo in termini di vite umane». È anche per questo che, insieme ad Aristotelis "Aristos" Chantzis, ha scelto lo sciopero della fame. Lo scorso 24 giugno i due attivisti hanno sospeso la protesta dopo la decisione del Consiglio comunale di Atene per il congelamento dell'accordo tra la Regione dell'Attica e gli enti pubblici coinvolti nel progetto di........
