La generosità che dà tutto con semplicità: dall’ascolto a un’opportunità per lavorare
La generosità che dà tutto con semplicità: dall’ascolto a un’opportunità per lavorare
TRESCORE. A Trescore la Cooperativa San Cassiano ha una storia di solidarietà nata 30 anni fa dal volontariato nella San Vincenzo.
Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo
«Questa è ciò che considero vera generosità - scriveva Simone de Beauvoir -. Dai tutta te stessa e tuttavia ti senti sempre come se non ti fosse costato nulla». Con la stessa naturalezza, Ciselda Maestroni, per tutti Elda, presidente della Cooperativa San Cassiano di Trescore Balneario, ogni mattina arriva, accolta da tanti sorrisi e sguardi affettuosi, e si siede alla sua scrivania.
Ha settantotto anni, di cui cinquantadue spesi nel mondo del volontariato, e continua con lo stesso entusiasmo, nonostante qualche problema di salute, che le impone un passo lento e prudente e l’ausilio del deambulatore. «Non riesco a stare a casa», ammette con un sorriso.
Troppo grande è il desiderio di stare accanto alle persone più fragili, anche solo per far sentire loro una presenza amica
Troppo grande è il desiderio di stare accanto alle persone più fragili, anche solo per far sentire loro una presenza amica
Troppo grande è il desiderio di stare accanto alle persone più fragili, anche solo per far sentire loro una presenza amica. C’è sempre chi bussa alla sua porta per salutarla, prendere un caffè con lei, fare due chiacchiere o chiederle una caramella.
È una vera e propria vocazione, che Elda ha iniziato ad avvertire quando era una giovane volontaria della Conferenza San Vincenzo di Trescore. Non le pesava andare in visita nelle case delle famiglie in difficoltà, portare un sorriso e un po’ di vicinanza insieme ai pacchi alimentari, ascoltare con pazienza e attenzione, prendersi cura delle situazioni più difficili.
Condivide lo stesso slancio anche Ettore Patelli, che collabora con lei dal 2000, prima come direttore della cooperativa e poi, dal 2012, come volontario e «tuttofare» che tiene sott’occhio tutte le necessità, anche le più piccole, come i biscotti per la pausa caffè.
La storia della Cooperativa è iniziata nel 1996, per iniziativa di Zelinda Gualini Ghilardi, anche lei volontaria della San Vincenzo, in un appartamento messo a disposizione dalla contessa Suardi: una casa vera, con le stanze pensate come abitazione, che potevano accogliere solo un piccolo gruppo di persone.
Elda ricorda con piacere le visite nelle cascine intorno al paese, in cui andava a incontrare famiglie che spesso si trovavano in difficoltà gravi: disabilità, malattia, mancanza di lavoro, e le povertà finivano per sommarsi.
Elda ricorda con piacere le visite nelle cascine intorno al paese, in cui andava a incontrare famiglie che spesso si trovavano in difficoltà gravi: disabilità, malattia, mancanza di lavoro, e le povertà finivano per sommarsi.
«Zelinda e io - racconta........
