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Personale Ata, 874 posti da coprire con i precari: «Paga bassa e caro casa»

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28.08.2026

Personale Ata, 874 posti da coprire con i precari: «Paga bassa e caro casa»

SCUOLA. Si ricorrerà ad addetti supplenti con contratto a tempo determinato. La Uil: «Mansioni indispensabili per il sistema, servono risposte concrete»

Stipendi bassi – tra i 1.200 e un massimo di 1.500 euro al mese – a fronte di un costo della vita in continuo aumento e un mercato della casa ormai inaccessibile, contratti a tempo determinato per coprire i buchi delle scuole bergamasche e scarso riconoscimento per un ruolo invece fondamentale per gestire nel migliore dei modi l’ordinaria amministrazione negli istituti. È la vita dell’«esercito» dei precari Ata (gli amministrativi, tecnici e ausiliari), lavoratori con almeno 24 mesi di esperienza maturata e che, però, ogni anno, si devono accontentare di una supplenza.

Con settembre alle porte, la situazione degli Ata – bidelli, segretari, tecnici, guardarobieri, cuochi, addetti alle aziende agrarie, infermieri – assume ancora una volta i contorni dell’emergenza. In provincia, i posti vacanti o disponibili sono 874: 38 funzionari ed elevata qualificazione (ex direttore dei servizi generali e amministrativi), 200 assistenti amministrativi, 555 collaboratori scolastici, 69 assistenti tecnici, 5 addetti alle aziende agrarie, 4 guardarobieri e 3 cuochi. Posti che andranno coperti con le supplenze. Aggiungendo al dato le oltre 4.500 ore residue da coprire – aggregandole in posti interi o assegnandole attraverso spezzoni a più addetti – il quadro si fa «allarmante», sottolinea la Uil Bergamo: «I dati delle disponibilità per le nomine a tempo determinato confermano........

© L'Eco di Bergamo