Due anni fa l’alluvione a Bergamo. «Fondi e nuove opere per ridurre il rischio»
Due anni fa l’alluvione a Bergamo. «Fondi e nuove opere per ridurre il rischio»
IL BILANCIO. Comune e Comunità Bergamasca raccolsero oltre 950mila euro per sostenere cittadini e imprese. Rota: «Grande lavoro, ma le nostre risorse non bastano».
Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo
Un incubo fatto di acqua e fango. Due anni dopo la terribile alluvione la memoria torna a quel 9 settembre 2024 , quando le piogge torrenziali provocarono l’esondazione dei torrenti Morla e Tremana.
Da lì, il disastro: allagati strade, cortili, scantinati, garage, aziende e case. Danni per milioni di euro, ricordi di una vita persi per sempre. Le inondazioni misero in ginocchio i quartieri a nord della città, tra Valtesse e la zona stadio. Via Baioni, via Maironi da Ponte (dove ancora oggi si possono vedere i sacchi di sabbia posizionati dopo l’alluvione), via del Guerino: i residenti ancora trattengono il fiato quando arriva il maltempo.
Due anni in cui la solidarietà ha fatto certamente il suo. A partire dal Fondo di solidarietà aperto dal Comune e dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, che ha superato i 950mila euro. Seguito dal bando per coprire le «spese di primissima necessità», redatto in modo congiunto da Palafrizzoni e Fondazione, per lo spurgo dei fanghi e l’aspirazione delle........
