«Madre Isacchi è un grande dono: indica il cammino per la santità»
«Madre Isacchi è un grande dono: indica il cammino per la santità»
FEDE. A Mantova la Messa di beatificazione della religiosa bergamasca celebrata dal Cardinale Semeraro: «Testimone luminosa di Cristo». Il Vescovo Beschi: esempio che indica la strada per vivere il Vangelo.
Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo
Madre Maria Ignazia Isacchi, fondatrice della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola, Mantova, ma nativa di Stezzano, è beata. Il processo diocesano di beatificazione venne chiuso già dall’allora Vescovo di Bergamo Roberto Amadei il 3 maggio del 1996, il 17 dicembre del 2022 Papa Francesco ne aveva riconosciuto le virtù eroiche, proclamandola venerabile, mentre nel 2024 è stato scientificamente approvato il miracolo attribuito alla sua intercessione, aprendo la via alla beatificazione.
Ieri mattina a Mantova la beatificazione, nella solenne celebrazione presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Leone XIV, nella Basilica di Sant’Andrea, dal 2024 santuario diocesano del Preziosissimo Sangue di Cristo. La Chiesa celebra Madre Maria Ignazia Isacchi, ha sottolineato il Cardinale Semeraro, «non perché abbia compiuto qualcosa di straordinario agli occhi del mondo, ma perché ha lasciato che il Vangelo scendesse nel concreto della sua esistenza e la trasformasse, gradino dopo gradino, in una testimonianza luminosa di Cristo».
Il processo........
