Gli effetti della guerra su frutta e verdura: «In 10 giorni +30%»
Gli effetti della guerra su frutta e verdura: «In 10 giorni 30%»
MERCATO. I costi di trasporti e carburanti fanno schizzare i prezzi. Già colpiti zucchine e pomodori. Gli operatori: «Scegliere prodotti locali fa la differenza».
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Il maltempo non ha fermato i tanti bergamaschi che anche sabato 14 marzo sono accorsi al Mercato ortofrutticolo di via Borgo Palazzo in cerca delle ultime offerte sulla frutta e la verdura dell’inverno e delle primizie di primavera. Ma tra i banchi stracolmi di persone e ceste, serpeggia il vento della guerra in Medio Oriente o, meglio, delle conseguenze del conflitto sui portafogli.
«Prezzi ancora contenuti»
L’incremento dei prezzi dei carburanti sta iniziando a influenzare settori come la logistica, l’energia e le materie prime. L’allungamento delle rotte causato dalla crisi nel Mar Rosso ha infatti rallentato le esportazioni e fatto lievitare i costi di trasporto e di produzione. «In dieci giorni abbiamo registrato un aumento dei prezzi della frutta del 30% - spiegano dal bancone di “Orto Bergamo” -. Certo, qui i prezzi sono ancora contenuti, tenendo anche conto che si può acquistare casse intere di frutta e verdura che in molti dividono anche tra famiglie e amici, ma gli aumenti ci sono e i prossimi mesi spaventano i commercianti e i clienti che iniziano a vedere i primi effetti dell’effetto caro-trasporti causato dal conflitto.
«C’è una........
