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Indiani uccisi, un arresto a Birmingham «Dissapori nella gestione del tempio sikh»

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26.07.2026

Indiani uccisi, un arresto a Birmingham «Dissapori nella gestione del tempio sikh»

L’INDAGINE. Mercoledì sera la svolta nelle indagini sul delitto del 17 aprile: preso un 29enne connazionale delle vittime. Sotto falso nome, riconosciuto da un tatuaggio. Il legale dei parenti: «Grazie alla determinazione dei carabinieri».

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Si era rifugiato a oltre mille chilometri di distanza, dove cercava di passare inosservato contando sul fatto di trovarsi in una cittadina – Birmingham, nel Regno Unito – che ospita una delle più numerose e consolidate comunità di cittadini provenienti dall’Asia meridionale in Europa. Alla fine, però, quel suo tatuaggio sul collo lo ha tradito e Gurjant Singh, 29 anni, è finito in manette, arrestato dalla polizia inglese su input dei carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo: è accusato di aver sparato e ucciso, la sera del 17 aprile scorso a Covo, i suoi connazionali Rajinder Singh e Gurmit Singh, 47 e 48 anni, e del tentato omicidio di Suchet Singh, altro indiano che si trovava davanti al centro culturale sikh «Gurudwara Mata Sahib Kaur Ji», anche noto come tempio indiano, alla vigilia della festa del Vaisakhi che le vittime stavano preparando assieme ad altri........

© L'Eco di Bergamo