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Il ricordo del 6 luglio 1944: Dalmine, una ferita che il tempo non cancella

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06.07.2026

Il ricordo del 6 luglio 1944: Dalmine, una ferita che il tempo non cancella

L’ANNIVERSARIO. A ottantadue anni da quella tragedia, il dovere della memoria rimane più vivo che mai.

Ci sono ricorrenze che non appartengono soltanto alla storia, ma alla coscienza di un’intera comunità. Il bombardamento di Dalmine del 6 luglio 1944 è una di queste. A ottantadue anni da quella tragedia, il dovere della memoria rimane più vivo che mai.

Dal cielo centinaia di bombe

Alle 11.03 di quel giovedì mattina, centinaia di bombe sganciate dagli aerei alleati si abbatterono sullo stabilimento siderurgico di Dalmine, allora uno dei principali poli industriali del Paese. In pochi istanti morirono 280 persone e circa 800 rimasero ferite. Le vittime erano in gran parte operai e impiegati che stavano semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Anch’io ero presente, inconsapevole testimone di quella giornata. Avevo appena sette mesi e riposavo nella culla........

© L'Eco di Bergamo