L’epoca dell’incertezza
Il quotidiano di Beirut L’Orient-Le-Jour ha chiesto a Rodolphe Saadé come immagina la sua azienda tra dieci anni. “Non so nemmeno come sarà il mondo tra sei mesi…” , ha risposto il potente capo della Cma-Cgm, terzo gruppo mondiale nel campo del trasporto marittimo e della logistica.
Sono parole di una franchezza brutale, soprattutto considerando che sono state pronunciate da un uomo che fa circolare più di settecento navi in giro per il mondo e deve affrontare le crisi degli stretti di Hormuz e Bab el Mandeb, oltre che gli umori di Donald Trump e le minacce climatiche.
L’incertezza e l’imprevisto fanno ormai parte dell’esistenza quotidiana dei leader mondiali, che si tratti di capi di stato o di d’azienda. Vale lo stesso per tutti i cittadini delle vecchie democrazie solitamente prevedibili e dei paesi emergenti dalle istituzioni instabili.
Oggi può capitare di guardare le notizie del mattino e pensare che l’Iran è lontano, per poi accorgersi, qualche ora dopo, come mi ha raccontato l’amministratore di........
