Scacchisti intossicati a Livorno, il ristoratore: «Il lotto di gamberetti era alterato»
Scacchisti intossicati a Livorno, il ristoratore: «Il lotto di gamberetti era alterato»
Concluse le analisi dell’Asl, parla Gianni Calamita: «Venduto così e poi ritirato dal mercato. Io non ho alcuna colpa, l'ho acquistato in questo stato».
LIVORNO. «Come avevo annunciato, ho fatto analizzare quei gamberetti ed è emerso che facevano parte di un lotto alterato, poi ritirato dal mercato. L’Asl ha certificato come il problema fosse all’origine e che noi, con la nostra cucina, non abbiamo assolutamente colpa. Voglio ringraziare le tante persone che mi conoscono e che non hanno mai dubitato della mia onestà e delle mie capacità». A parlare, dopo l’intossicazione degli scacchisti, è Gianni Calamita, il titolare del ristorante “Al Casolare da Gianni” di via degli Acquaioli, finito al centro delle polemiche nel gennaio scorso dopo il pranzo servito durante il memorial “Riccardo Franceschi”, un torneo di scacchi disputato in una scuola di danza di via Pian di Rota. I partecipanti, per pranzare, erano andati proprio da lui. Erano stati i circoli delle........
