Livorno, tentato omicidio in centro: «Accoltellato perché non mi piego»
Livorno, tentato omicidio in centro: «Accoltellato perché non mi piego»
La vittima dell'agguato sugli scali Saffi: «Io sono onesto, lavoro ai Cantieri Benetti. Lui è il boss della droga e voleva reclutarmi: non ha sopportato il mio rifiuto»
LIVORNO. «Da quando sono arrivato a Livorno ho sempre lavorato e cercato di stare lontano dalla criminalità. Lui, invece, ha intrapreso la strada dello spaccio al punto che ora è il boss di Livorno a cui tutti devono rispetto. Molti ragazzi tunisini lavorano per lui, lo rispettano e lo temono. Pretenderebbe che anche io lavorassi per lui, ma da quando sono arrivato in città ho sempre lavorato onestamente e da un anno e mezzo ho un contratto ai Cantieri Benetti. Non ha mai accettato la mia decisione di lavorare e di non piegarmi al suo volere, considerando questo mio atteggiamento un affronto alla sua persona».
A parlare alla polizia, dopo l’accoltellamento subìto due settimane fa sugli scali Saffi, è il quarantatreenne........
