Livorno, picchia l’ex e la colpisce con un telefonino: condannato a tre anni e mezzo
Livorno, picchia l’ex e la colpisce con un telefonino: condannato a tre anni e mezzo
Il quarantacinquenne livornese ha anche morso a un braccio la figlia della compagna. Delineato un clima di costante sopraffazione, denigrazione sistematica e di violenze
LIVORNO. Un clima di costante sopraffazione, denigrazione sistematica e di violenze, iniziato durante la convivenza e proseguito persino dopo la separazione. È la drammatica vicenda di una donna livornese, nelle scorse settimane conclusa con il giudizio della corte d’appello di Firenze. I magistrati toscani – presidente Giampiero Borraccia, a latere Maria Serena Favilli e Rosa Valotta – hanno parzialmente riformato la sentenza di primo grado, rideterminando la pena nei confronti di un quarantacinquenne labronico, condannato a tre anni e mezzo di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali.
I fatti, ricostruiti minuziosamente nel corso dei due gradi di giudizio, sarebbero andati avanti a partire dal settembre del 2019, attraversando anche il periodo della pandemia. L’uomo conviveva con l’allora compagna, oggi quarantenne. Quella che doveva essere una relazione amorosa si è ben presto trasformata in un inferno domestico. Secondo quanto accertato dai giudici livornesi e fiorentini, l’imputato l’avrebbe bersagliata sistematicamente con insulti volti a svalutarne il ruolo di donna e di madre («Tua figlia è maleducata, non sai educarla», oppure «Non sei una buona donna di........
