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Livorno e la "Banda delle ville": la procura fa appello contro l’assoluzione del notaio Valerio Vignoli

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13.07.2026

Livorno e la "Banda delle ville": la procura fa appello contro l’assoluzione del notaio Valerio Vignoli

Il professionista livornese è stato già scagionato da ogni accusa di truffa. La procura chiede che sia condannato per associazione per delinquere

LIVORNO. La procura fa ricorso contro l’assoluzione del notaio Valerio Vignoli. Proseguirà in appello, con l’udienza ancora da fissare, il processo sulla cosiddetta “Banda delle ville”, la contestata organizzazione che fra il 2017 e il 2020 avrebbe messo a segno (o solo tentato) decine di raggiri immobiliari in varie parti d’Italia, per un totale – secondo il pm titolare dell’inchiesta, Massimo Mannucci – pari a 43 truffe. Il sostituto procuratore si è appellato sia per il professionista settantaquattrenne, difeso dagli avvocati Paolo Bassano e Michele Baldi, che per il cinquantenne Bilbil Muca, residente nel Grossetano, che avrebbe avuto il ruolo di “tuttofare”, garantendo il supporto nel ruolo di incaricato delle ristrutturazioni, e che è stato condannato a due anni e un mese di reclusione, con 600 euro di multa. Secondo l’accusa alcuni degli imputati si sarebbero presentati ai proprietari degli immobili, che spesso avevano «estremo bisogno di liquidità», come mediatori di grossi costruttori o magnati, banche estere o società, tutti disposti – dicevano –........

© Il Tirreno