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Livorno, invalido al 100% riceve sette visite fiscali dopo l’ictus: «Ci mandavano i controlli anche mentre era ricoverato, è un’odissea»

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19.05.2026

Livorno, invalido al 100% riceve sette visite fiscali dopo l’ictus: «Ci mandavano i controlli anche mentre era ricoverato, è un’odissea»

L’uomo livornese di 56 anni lavorava come dipendente di una multinazionale nel pisano, poi nell’aprile 2025 l’ictus ha cambiato la sua vita

LIVORNO. Sette visite fiscali in 13 mesi. Nonostante un ictus. Nonostante un’invalidità riconosciuta al 100 per cento. Nonostante ricoveri, riabilitazioni, interventi chirurgici e una vita del tutto stravolta da un giorno all’altro. È la storia di un lavoratore livornese di 56 anni (di cui omettiamo le generalità per tutelare la sua privacy trattandosi di dati sanitari sensibili): lui, dipendente di una multinazionale con sede a Ospedaletto, nel Pisano, fino all’aprile 2025 lavorava regolarmente a Livorno. Poi, all’improvviso, il buio: un ictus violentissimo, nel giro di poche ore, ha cancellato la normalità, travolgendo non soltanto lui ma l’intera famiglia.

A raccontare questa intricata vicenda - che definisce «un’odissea del malato» - è la moglie, che da oltre un anno vive sospesa tra ospedali, centri di riabilitazione, uffici, certificati e telefonate in cerca di risposte. Una donna che, mentre cercava disperatamente di dare supporto al marito, si è trovata intrappolata anche in un labirinto burocratico diventato quasi logorante come la malattia stessa. «Prima è stato sospeso tra la vita e la morte - racconta -. La prospettiva che mi avevano dato era quella di un coma vegetativo permanente. Oggi lui c’è, è presente. Dentro è tornato a essere se stesso, ma le conseguenze dell’ictus sono enormi».

L’emorragia cerebrale ha colpito il lato destro del corpo, compromettendo gravemente gamba, braccio e linguaggio. Per mesi il 56enne è rimasto ricoverato all’Auxilium Vitae di Volterra,........

© Il Tirreno