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Livorno, incendio al Picchianti: c’è l’ipotesi dolo. A fuoco plastiche e metalli: «Sostanze dannose se assorbite in alte quantità»

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19.06.2026

Livorno, incendio al Picchianti: c’è l’ipotesi dolo. A fuoco plastiche e metalli: «Sostanze dannose se assorbite in alte quantità»

Il fuoco è divampato alla “Bogi Vinicio” di via dell’Ecologia: a preoccupare è stata soprattutto la nube che il vento ha trasportato sopra la città

LIVORNO. Una colonna di fumo nero che si alza nel cuore della notte, visibile da chilometri di distanza. Le fiamme che illuminano il cielo sopra la zona industriale, il bagliore arancione rompe il buio e un odore acre si diffonde nell’aria, rendendola irrespirabile. È iniziata così la lunga notte dell’incendio divampato alla “Bogi Vinicio” di via dell’Ecologia a Vallin Buio, azienda di autodemolizioni e trattamento rifiuti, che ieri ha tenuto con il fiato sospeso Livorno.

E fin dalle primissime ore sono scattati anche gli accertamenti per ricostruire l’origine del rogo: sul tavolo degli inquirenti l’ipotesi del dolo non è affatto sullo sfondo, ma rappresenta una delle piste ritenute più concrete e valutate con attenzione.

Gli investigatori, infatti, stanno lavorando anche sull’eventualità che l’incendio possa non essere stato accidentale: una ricostruzione che trova un elemento di attenzione, tra le altre cose, nell’orario in cui le fiamme sono divampate, nel cuore della notte, in una fascia ritenuta compatibile con un’azione intenzionale. In altre parole:........

© Il Tirreno