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Fra Gorgona e Capraia 48 turbine: il maxi investimento da 3 miliardi

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31.07.2026

Fra Gorgona e Capraia 48 turbine: il maxi investimento da 3 miliardi

Le pale saranno ancorate su fondali da 250 a 630 metri e avranno un diametro di 250 metri. Ma si muovono le associazioni ambientaliste: no di Italia Nostra, Legambiente chiede garanzie

LIVORNO. Quasi tre miliardi di euro, 48 turbine galleggianti e una potenza capace di cambiare la scala dell’eolico offshore italiano. Il progetto Atis, promosso da Atis Floating Wind, joint venture tra Eni Plenitude e l’irlandese Simply Blue Group, è entrato nella fase più delicata dell’iter autorizzativo. Al Ministero dell’Ambiente è in corso la valutazione di impatto ambientale nazionale sul parco previsto nell’Alto Tirreno, nel mare livornese tra Gorgona e Capraia: un’infrastruttura strategica per la transizione energetica, ma destinata a incidere su un’area di grande valore naturalistico e attraversata da importanti rotte commerciali.

Le dimensioni ne fanno un banco di prova. Il piano prevede 48 aerogeneratori da 18 megawatt ciascuno, per un totale di 864 MW, distribuiti su 264,5 chilometri quadrati. Le pale avrebbero un diametro di 250 metri e mozzi collocati a 157 metri sul livello del mare. Le piattaforme sarebbero ancorate su fondali profondi tra 250 e 630 metri, da qui il ricorso alla tecnologia flottante. La produzione stimata è di circa 1.860 gigawattora all’anno, mentre l’investimento sfiora i 2,98 miliardi. Il cantiere durerebbe quattro anni e la vita utile sarebbe compresa tra 25 e 30 anni. Se realizzato, Atis diventerebbe il maggiore parco eolico galleggiante del Mediterraneo, in un Paese che oggi dispone di appena 10 MW offshore operativi a Taranto.

La localizzazione alimenta il confronto. Le turbine sorgerebbero a circa 17 chilometri da Gorgona, 22 da Capraia e 55 dalla costa di Calafuria, lontane dalla terraferma e dunque con un impatto visivo ridotto, ma nel cuore di uno........

© Il Tirreno