Livorno, si è spenta a 52 anni Evelyn Veludo: «Destino infame, ma era come il sole»
Livorno, si è spenta a 52 anni Evelyn Veludo: «Destino infame, ma era come il sole»
La vita si era accanita su di lei con lutti davvero gravissimi, eppure l’ha sempre affrontata con il sorriso
LIVORNO. Evelyn era il sole. Evelyn era il sole, nonostante tutto. Nonostante la vita le avesse riservato una serie di prove terribili e ingiuste, Evelyn Veludo, scomparsa sabato scorso dopo una breve ma implacabile malattia, affrontava il suo quotidiano sempre con il sorriso e un’allegria travolgente, contagiosa, che la facevano amare e benvolere da tutti davvero, e non per retorica.
Evelyn era, a suo modo, una ragazza di altri tempi, “poco social”, perché le amicizie e gli affetti li coltivava come si faceva una volta: nella realtà, con gli abbracci, le cene, le telefonate, i contatti veri, e per questo, adesso, una città intera la piange.
Nata a Livorno nel 1974, 52 anni, bimba di Acquaviva/Pancaldi negli anni Settanta e Ottanta quando le famiglie erano veri e propri “clan” allargati (il suo comprendeva i Veludo, i Sardi, i Roccasecca, i Forsi, con un numero sterminato di zii e cugini), aveva imparato fin da subito che la lotteria del destino le aveva riservato una serie di biglietti sfortunati: lei e la sorella minore Elisabetta, di quattro anni più giovane, erano nate affette da una patologia genetica rarissima al fegato, curata, in Europa, solo a........
