Storace su Berlusconi: il mio Cav, la politica ritrovi la profonda umanità di Silvio
E chi la dimentica quell’ultima telefonata, quell’ultimo comizio... Qualche giorno scoprii che la bugia a Silvio l’avevo detta io: «Presto vengo a trovarti». Avvenne solo per l’ultimo, triste saluto. Fu lui a chiamarmi quel giorno, lo avevo cercato ma non ero più riuscito a parlarci. E invece, dopo quel comizio in video collegamento a Milano, squillò il telefono e sul display c’era scritto “Marta Fascina”. La sua compagna-fidanzata-moglie me lo passò. Quel suo «ciao Francesco» mi fece sperare che si fosse ristabilito nonostante l’assenza fisica dal comizio e la fatica che si vedeva dal video. Un’illusione. Dopo qualche minuto fui io a chiudere la conversazione dicendogli appunto «presto vengo a trovarti». Il «chissà» sospirato tra me e me- la settimana successiva- mi sembrò un epitaffio.
A Berlusconi ho voluto bene e credo che ci sia stata assoluta reciprocità. Perché Silvio era........
