Fermare l’espansionismo russo per arginare le nuove sfere imperiali
L’aggressione della Russia all’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, non è soltanto una guerra per il controllo di territori e confini. È anche lo scontro tra due diverse concezioni dell’Europa, della sovranità e dell’ordine internazionale. Ed è dentro questa frattura che si innesta il pensiero filosofico e politico di Alexander Dugin, teorico dell’eurasiatismo e nemico dichiarato dell’Occidente liberale. Dugin sostiene che l’Occidente non sia soltanto uno spazio geografico, ma un’idea: anzi, un’idea falsa e pericolosa, destinata a cancellare le altre civiltà. Per lui in Ucraina non si combatte soltanto tra Mosca e Kyiv: sarebbe in corso uno scontro storico e metafisico tra l’Occidente liberale e un mondo multipolare che ha nella Russia, nella Cina e nell’Iran alcuni dei suoi poli. Ma che cos’è davvero l’Occidente? Ridurlo a liberalismo, capitalismo, individualismo e dominio americano significa amputarne la storia.
L’Occidente è una costruzione millenaria e contraddittoria, ma anche la culla di una parte decisiva della civiltà contemporanea: Grecia e Roma, cristianesimo, Umanesimo e Rinascimento, rivoluzione scientifica, Illuminismo, Rivoluzione francese del 1789, costituzionalismo, separazione dei poteri e Stato di diritto. Il 1989 segna uno spartiacque. Con il crollo dei regimi comunisti e poi dell’Urss, molti Paesi dell’ex blocco sovietico scelgono........
